IL MATTINO martedì 30 aprile 1940
(estratto dalla prima pagina, al centro) la guerra in Norvegia IMPLACABILE AZIONE AEREA CONTRO LE NAVI E LE TRUPPE FRANCO-INGLESI Unità da guerra colpite e navi mercantili britanniche per 50 mila tonnellate messe fuori combattimento - Tentativi di resistenza o di sbarco di reparti nemici energicamente respinti le truppe tedesche superano tutte le resistenze avversarie occupando nuovi importanti centri
(estratto dalla prima pagina, in fondo, a sinistra) SOMMOSSA ANTIBRITANNICA in un campo di prigionieri polacchi Accuse all’Inghilterra di aver spinto la Polonia alla guerra e di averla abbandonata a sé stessa
BERLINO, 29
Vengono soltanto questa sera resi noti i particolari della sommossa che ebbe luogo sabato nel campo dei prigionieri di guerra presso Berlino. In questo campo, si trovano internati principalmente ufficiali polacchi. Sabato vi giunsero gli ufficiali inglesi fatti prigionieri in Norvegia, tra i quali il colonnello German del Reggimento Sherwood Forresters ed il tenente colonnello Fort del Reggimento di Leicester. Alla vista delle uniformi inglesi, i prigionieri polacchi cominciarono ad emettere grida ostili contro di essi accusando l’Inghilterra di aver spinto la Polonia alla guerra e poi di averla abbandonata sé stessa. L’indignazione dei polacchi crebbe rapidamente al segno che si slanciarono contro gli inglesi. Fu un momento molto difficile, perché i tedeschi che scortavano i prigionieri inglesi erano pochi in confronto degli assalitori. Pure riuscirono a garantirli dagli assalitori la cui intenzione era di linciare gl’inglesi, ed a scortarli fino all’edificio del comandante del campo, dove rimasero rinchiusi perché i polacchi non intendevano rinunziare alla loro vendetta. Fu necessario fare accorrere rinforzi alla guardia del campo e caricare i polacchi per respingerli dalla sede del Comando e ridurli nei loro alloggiamenti. |