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Maggio 1940: La Germania occupa il Belgio. L’Italia si prepara per la guerra



LA DISASTROSA RITIRATA<br>delle Armate alleate in Francia e in Belgio<br>Fallito tentativo di un’Armata bloccata in Belgio per aprirsi un varco
LA DISASTROSA RITIRATA
delle Armate alleate in Francia e in Belgio
Fallito tentativo di un’Armata bloccata in Belgio per aprirsi un varco
L’ITALIANO
sabato 18 maggio 1940

(estratto dalla prima pagina, colonna sinistra)
LA CADUTA DEI FORTI DI LIEGI E NAMUR
 

BERLINO, 20 Maggio pom.


Il Comando Supremo comunica:
Nel Belgio continuano i combattimenti contro le retrovie del nemico in ritirata. Noi abbiamo attraversato la Dendre ed abbiamo raggiunto l’alta Schelda.
Le truppe inglesi si ritirano rapidamente verso i porti della Manica.
Presso Maubeuge ed a sud di Valenciennes abbiamo respinto l’attacco di un’armata franco-belga che cerca di trovare un’uscita verso il sud.
Le perdite del nemico sono molto importanti. Il nemico ha perso numerosi carri armati.
Dopo questo tentativo fallito di sfondamento, il nemico ha continuato a ritirarsi verso ovest.
Più a sud-ovest, distaccamenti motorizzati e carri armati tedeschi sono giunti sul campo della battaglia della Somme del 1916 sulla strada Cambrai-Peronne.
Aeroplani da combattimento e da bombardamento tedeschi hanno respinto una colonna dì carri armati nemici diretta verso il nord e proveniente da Laon. La colonna è stata obbligata a ritornare sul suo cammino.
Tutti i forti all’interno di Liegi e tutti quelli di Namur eccetto uno, sono stati occupati dalle truppe tedesche.
Durante i combattimenti fra carri armati svoltisi in questi ultimi giorni nel Belgio, il barone Nolde, luogotenente in un reggimento di carri armati, si è distinto per il suo sangue freddo.
Domenica l’aviazione tedesca ha aumentato le sue incursioni contro le comunicazioni delle retrovie nemiche e contro le strade di ritirata del nemico nel Belgio e nel nord della Francia.
Sono state ugualmente continuate con successo le incursioni contro gli aerodromi nemici.
Aeroplani da ricognizione hanno distrutto davanti alla costa franco belga due caccia nemici, danneggiando seriamente un altro caccia e la torpediniera francese ”Incomprise”, come pure tre navi mercantili stazzanti complessivamente circa 15.000 tonnellate.
Ieri il nemico ha perduto complessivamente 143 aeroplani. 95 sono stati abbattuti durante gli scontri aerei, 15 dall’artiglieria contraerea e gli altri distrutti al suolo. 31 aeroplani tedeschi sono mancanti.
Nella notte dalla domenica a lunedì aeroplani inglesi hanno nuovamente lanciato bombe sulla Germania occidentale. Parecchi civili sono rimasti uccisi e altri feriti. L’unico obbiettivo militare raggiunto è stato un campo di prigionieri di guerra. Parecchi prigionieri sono rimasti uccisi.

(estratto dalla prima pagina, colonna destra)
LA PROFONDA RIPERCUSSIONE DEL DISCORSO CIANO
Pronti agli ordini del Duce
 


Roma, 20 Maggio pom.


Se, come riferiscono le notizie da Londra e da Parigi il discorso di Milano ha fatto all’estero una forte impressione, all’interno, si può dire, ha suscitato i più larghi e calorosi consensi. Tutti avvertono e profondamente sentono che l’Italia non può rimanere estranea alla nuova sistemazione europea e mondiale che si sta preparando. Il trattato di Versaglia è ormai in pezzi e qualcuna delle ingiustizie che aveva sanzionato è già stata riparata. Ma altre rimangono e dovranno essere cancellate. Il discorso del Ministro degli Esteri ha ricordato le ”nostre aspirazioni, che sono naturali, perché sono eque ed indispensabili alla vita medesima del paese”. Esse avrebbero potuto e dovuto già essere appagate; ma la cattiva volontà delle potenze demo-plutocratiche ha impedito ogni concreta realizzazione. E prima di tutto l’Italia imperiale intende far valere i suoi diritti sovrani in terra, in aria e sul mare, diritti che da quando è scoppiata la guerra sono stati misconosciuti e offesi. La documentazione Pietromarchi ha dimostrato e denunciato alla Nazione e al mondo la pretesa anglo-francese di tenerci prigionieri nel Mediterraneo, di sottoporci al loro controllo, di limitare arbitrariamente i nostri traffici e i nostri rifornimenti. Questo stato di cose deve cessare e cesserà. La violenza esercitata a nostro danno ha chiarito la pretesa anglo-francese di tenere l’Italia in uno stato di soggezione che è intollerabile e incompatibile coi nostri diritti, colla nostra dignità di Stato sovrano, colle nostre stesse possibilità di vita. Tutti gli italiani che sentono la fierezza di vivere in questa eccezionale epoca, in questo clima eroico creato dal Duce, avvertono come la nostra ora si avvicini. E l’immensa eco che le fiere parole del conte Ciano hanno avuto prima fra la moltitudine milanese e poi in ogni parte d’Italia dimostra che gli italiani sono pienamente consapevoli dell’era storica. La parola d’ordine è: pronti agli ordini del Duce.


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GIORNALE DI SICILIA
sabato 18 maggio 1940

La resistenza anglo-franco-belga infranta
BRUSSELLE OCCUPATA

Una breccia di cento chilometri nel prolungamento della linea Maginot - Dodicimila francesi catturati dai tedeschi
Superata Lovanio da nord, le Armate germaniche occupano d’impeto Malines e raggiungono le fortificazioni di Anversa

(estratto dalla prima pagina, colonna sinistra)
LO SFONDAMENTO DELLA MAGINOT


Berlino, 17


Dal Gran Quartier Generale del Fuhrer, il comando superiore di guerra annunzia: nella battaglia tra Anversa e Namur le posizioni di Dyle a Sud di Wavre sono state conquistate e sorpassate ed il fronte nord orientale della fortezza di Namur è stato preso. A Sud di Maubeuge fino a Carignan a Sud Ovest di Sedan la linea Maginot è stata sfondata per una lunghezza di cento chilometri. Reparti di carri armati francesi lanciatisi ad occidente di Dinant contro i carri armati tedeschi sono stati abbattuti. Reparti dell’esercito e dell’aviazione inseguono dappertutto il nemico che si ritira verso occidente. Sull’ala meridionale forti reparti tedeschi hanno potuto respingere contrattacchi nemici e hanno guadagnato ulteriormente terreno. Sul fronte della Sarre l’attività di ricognizione sulla linea Maginot va continuando. Come fu già notificato, ieri batterie di artiglierie francesi hanno bombardato senza alcuna ragione la città indifesa di Rastadt. L’artiglieria pesante tedesca per rappresaglia ha aperto il fuoco sulla città di Hagenau.(…).

 

ALTRI TITOLI DEL GIORNALE:

- (estratto dalla prima pagina, in basso a destra)

IL FUHRER DIRIGE PERSONALMENTE LE OPERAZIONI DELL’OFFENSIVA TEDESCA
La quadrata concezione tattica e i sorprendenti risultati conseguiti. - A Berlino si rifugge dalle esagerazioni e si guarda al futuro con realistica fiducia.

- (estratto dalla prima pagina, colonna centrale)

dopo un secolo e mezzo
LA MINACCIA DELL’INVASIONE TIENE IN ALLARME GLI INGLESI
Aumentate precauzioni per il pericolo dei paracadutisti - Il rullo compressore tedesco ha obbligato gli alleati a trasformare la loro tattica di guerra


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