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30 Novembre 1939 - La Russia attacca la Finlandia
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FORZE IN CAMPO
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Russia
28 divisioni, dislocate in 4 raggruppamenti, una brigata corazzata, 800 aerei.
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FINLANDIA
15 divisioni (si parla di 120.000-150.000 uomini), 300 aerei e una decina di unità navali.
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Una guerra che era nell'aria.
La Finlandia sperava di poter rimanere, come gli altri paesi baltici, neutrale al conflitto, ma la sua posizione era, strategicamente, troppo importante. Così l'11 ottobre Mosca convoca una delegazione del governo finnico. Il 15 ottobre è crisi fra i due paesi e la Finlandia mette sull'attenti il suo esercito. Il 18 ottobre conferenza a Stoccolma dei paesi baltici per discutere la guerra e la tensione al confine finnico. Vi partecipano Norvegia, Svezia, Danimarca e Finlandia. Il 14 novembre cessa il colloquio tra la Finlandia e la Russia, non viene trovato nessun accordo. Il 27 Novembre la Russia accusa le truppe finniche di aver sconfinato e di aver causato la morte di 4 soldati russi. Helsinki smentisce, ma il 30 Novembre l'Armata Rossa attacca la Finlandia senza una dichiarazione di guerra.
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Come la Finlandia si difende dal Gigante Sovietico
Tra la fine dell'anno e l'inizio del 1940, l'esercito finnico coglie due clamorosi successi, intorno a Suomassalmi contro due divisioni russe: la 163a e la 44a. Il generale finnico Wallenius, divenuto poi un eroe, attaccò la 163a divisione russa quando questa iniziò a marciare, abbandonando i margini del lago Kiantajarvi, sullo specchio d'acqua gelato. Fu in questo momento che i mitraglieri e gli aerei finnici apparvero dal nulla, bombardando il lago gelato che si spaccò , inghiottendo l'intera divisione. La 44a divisione, invece, fu attaccata mentre era in marcia: la testa del reparto si arrese colta da un'imboscata, la retroguardia venne ingannata e isolata dal resto del gruppo, mentre il cuore della divisione rimase bloccato nel villaggio di Kyllola, dove riuscì a resistere qualche giorno, prima di essere sconfitto dalle truppe nemiche. Il disastro militare sovietico fu così evidente, che il Q.G. russo diramò il seguente comunicato: "I russi sono stati costretti a ritirarsi di qualche chilometro".
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